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Diario
22 aprile 2011
SANTA TERESA di GALL. OLBIA-TEMPIO, CARZEDDA PIETRO VITTORE noto PIETRO
CARO AMICO/A
di " SANTA TERESA di GALLURA"
AI TUOI CONOSCENTI di OLBIA
FAI VOTARE PIETRO VITTORE CARZEDDA
noto PIETRO

| inviato da santateresa il 22/4/2011 alle 9:31 | |
4 giugno 2010
PIETRO CARZEDDA CONSIGLIERE DELLA PROVINCIA OLBIA-TEMPIO RINGRAZIA
![ImageFromDB[2] ImageFromDB[2]](http://images3.fotoalbum.virgilio.it/v/www1-3/458/45842/418003/ImageFromDB2-vi.jpg)
Nell'impossibilità di farlo personalmente, ringrazio con tutto il cuore, quanti col proprio consenso ed altro sostegno, hanno contribuito sino ad ottenere uno straordinario successo che mi ha collocato fra i più votati, alla elezione di consigliere Provinciale. Ringrazio anche chi non ha potuto per aver fatto scelte diverse perché Pietro Carzedda è il Consigliere Provinciale di tutti i cittadini indistintamente. Un augurio speciale sento di rivolgerlo al nuovo consiglio della Provincia OLBIA-TEMPIO e al Presidente FEDELE SANCIU che sarà in grado sicuramente, di tracciare una linea netta con il passato.
Sinceramente.
PIETRO CARZEDDA
| inviato da santateresa il 4/6/2010 alle 6:44 | |
6 maggio 2010
OLBIA-TEMPIO,PROVINCIA - PIETRO CARZEDDA CANDIDATO

| inviato da santateresa il 6/5/2010 alle 19:21 | |
25 aprile 2009
SANTA TERESA. Il bilancio approvato solo dalla maggioranza. La giunta punta sui servizi sociali. L’opposizione: «Mancano strategie di sviluppo»
| da La Nuova Sardegna SABATO, 25 APRILE 2009
Il bilancio approvato solo dalla maggioranza
La giunta punta sui servizi sociali. L’opposizione: «Mancano strategie di sviluppo»

di Serena Lullia
SANTA TERESA. Il consiglio comunale approva a maggioranza il bilancio messo a dieta dal patto di stabilità. 12 i milioni di euro del programma economico con cui il paese dovrà essere nutrito di opere e servizi. Oltre 1 milione sarà destinato alle iniziative in favore delle fasce deboli della società, 2 milioni diventeranno stipendi per il personale, 1 milione servirà per pagare le rate dei mutui. Per la maggioranza guidata dal sindaco, Piero Bardanzellu, un bilancio positivo nonostante i severi vincoli del patto di stabilità. Un documento, invece, senza anima e strategia politica per la minoranza. Tocca all’assessore al Bilancio, Luigi Comunale, illustrare all’assemblea il significato dei numeri del bilancio. «Dal punto di vista tecnico il bilancio è perfetto - ha spiegato l’assessore -. Anche quest’anno abbiamo rispettato il patto di stabilità che, per quanto pesante in termine di vincoli, la legge ci impone di onorare. In caso contrario si rischiano una serie di sanzioni tra cui il blocco delle assunzioni». 5 i milioni di euro di entrate programmate. La fetta più grossa arriva dall’imposta sulla casa, 3 milioni e 200 mila euro. 1 milione e 200 sono le quote che entreranno nel bilancio dal pagamento della tassa sui rifiuti. La tarsu subirà un ritocco del 10 per cento. Congelati al 2004 i costi dell’ici. «Il pagamento della Bucalossi porterà nelle casse comunali 1 milione di euro, 400 mila euro in meno rispetto allo scorso anno - ha precisato Comunale -. Di questi 230 mila verranno utilizzati per migliorare la viabilità urbana. A questa quota, per lo stesso fine, bisogna aggiungerne altri 200 mila del 2008. Le voci di spese più significative riguardano i servizi sociali. Oltre 1 milione di euro la quota che abbiamo deciso di destinare alle fasce deboli della popolazione, ai bambini, ai disabili, alle famiglie con un reddito basso. In questo contesto, soprattutto tenendo conto del momento generale di difficoltà economica, abbiamo deciso di raddoppiare le quote dei buoni mensa. La spesa per i genitori sarà così meno pesante. Un’altra quota del bilancio è stata destinata al completamento di alcune importanti opere pubbliche». Nel pacchetto da 2 milioni di euro destinato al personale sono previsti anche gli stipendi di nuovi assunti. «È in fase di completamento la pianta organica - ha dichiarato l’assessore al Bilancio -. Sono in pubblicazione i bandi per assumere una persona all’ufficio turistico e due operai nel settore tecnico». L’analisi dettagliata del bilancio non ha però convinto la minoranza guidata dal capogruppo Lina Crobu. Per i consiglieri dell’opposizione il documento programmatico non è a dimensione della comunità teresina. Da qui il voto negativo. «EÈ un bilancio di ordinaria amministrazione - ha detto il consigliere Aldo Borgia -. Non compare nessuna strategia per il territorio, né la conoscenza delle problematiche che condizionano la comunità. Emerge una politica di corto respiro, del giorno dopo giorno. “Uniti per cambiare” era lo slogan della lista che da quattro anni amministra Santa Teresa. Abbiamo preso atto che non c’è stato né cambiamento né unità». -------------------------------- |
| inviato da santateresa il 25/4/2009 alle 12:50 | |
24 aprile 2009
SANTA TERESA. GALLURA, Rifiuti, tasse più alte con la raccolta a domicilio
| da La Nuova Sardegna VENERDÌ, 24 APRILE 2009
Rifiuti, tasse più alte con la raccolta a domicilio
Il servizio di porta a porta nel centro passa in Consiglio. Contraria l’opposizione

di SERENA LULLIA SANTA TERESA. La rivoluzione verde bussa alle porte dei cittadini. La giunta Bardanzellu introduce la raccolta dei rifiuti a domicilio per gli abitanti del centro. La novità è diventata una voce del bilancio approvato in Consiglio con i soli voti della maggioranza. 200 mila euro il costo aggiuntivo del servizio, 10 per cento il ritocco verso l’alto della tassa sui rifiuti. Contraria al provvedimento tutta l’opposizione. «L’introduzione del porta a porta nel centro storico risponde a diverse esigenze - ha spiegato l’assessore al Bilancio, Luigi Comunale -. Prima di tutto è necessario aumentare le quantità di rifiuto riciclato. In base alla normativa bisognerà arrivare al 50 per cento. Al momento siamo al 35. Serve incrementare la quota dell’umido. Questo produrrà una riduzione dei costi per lo smaltimento in discarica, taglierà le penalità che la Regione applica ai comuni che non hanno alti livelli di riciclata. Un risparmio che ci consentirà di adeguare il contratto con la ditta. Sarà comunque necessario un ritocco del 10 per cento della tarsu». L’idea dell’amministrazione è partire con il porta a porta nel centro storico. «Siamo ancora in fase di esame del contratto e dei dettagli con l’impresa - ha aggiunto l’assessore -. Quella al centro sarà una fase sperimentale. Potremo poi decidere di estendere il porta a porta anche alle frazioni. È vero che sarà necessario un ritocco sulla tarsu, ma lavoriamo in prospettiva. Se i risultati della differenziata miglioreranno in futuro i costi della tassa sui rifiuti saranno destinati a scendere». L’operazione verde cancellerà i contenitori dalle vie del centro, porterà all’aumento del numero di camion per la raccolta nel cuore urbano e degli operai. Il numero di box colorati crescerà nelle frazioni, da 45 a 75. Numeri e prospettive che non hanno convinto l’opposizione. L’aumento della tarsu e il porta a porta hanno determinato il voto contrario al bilancio. «Non è giusto che le frazioni vengano penalizzate anche in questa occasione - ha detto il consigliere Gianni Godelmoni -. Se il porta a porta viene fatto al centro per quale motivo chi abita in periferia deve pagare una tarsu con un aumento del 10 per cento per un servizio di cui non usufruisce». Sulla stessa linea il collega di minoranza Aldo Borgia. «Un servizio di cui non si beneficia non va pagato - ha aggiunto il consigliere di opposizione -. Non capisco per quale motivo si possa fare il porta a porta per 4000 abitanti del centro storico, ma non per 500 delle frazioni. L’aumento del numero dei cassonetti nelle frazioni non è certo la soluzione per aumentare la percentuale di differenziata». --------------- |
| inviato da santateresa il 24/4/2009 alle 8:9 | |
20 aprile 2009
OLBIA GALLURA Ufficio turistico chiuso? Ci pensa l’assessore Satta
| da La Nuova Sardegna DOMENICA, 19 APRILE 2009
IL CASO
Ufficio turistico chiuso? Ci pensa l’assessore Satta
di Alessandro Pirina
OLBIA. Antonio Satta (foto) si spoglia del ruolo di assessore e si trasforma in addetto all’ufficio turismo provinciale. Nessuna retrocessione politica, ma solo un clamoroso atto di protesta contro l’ente incaricato dell’accoglienza dei turisti. L’insolita giornata del numero due di via Nanni comincia di prima mattina. Satta ha un appuntamento nella sede della Provincia con l’assessore regionale al Turismo, Bastianino Sannittu. Nello stesso momento via Nanni viene presa d’assalto dai crocieristi appena sbarcati dalle due navi ormeggiate all’Isola Bianca. Vogliono informazioni su Olbia. Dal waterfront seguono i cartelli e si dirigono verso l’ufficio turismo. Ma qui l’amara sorpresa. La porta è chiusa, le vetrate sono oscurate dalle tende. Le domande sulla città non possono trovare risposta. Alla Caporetto dell’accoglienza assiste incredulo Antonio Satta. Che, di fronte alle telecamere di Cinquestelle, dà vita a un vero e proprio show. Tira fuori le chiavi dalla tasca, apre la porta dell’ufficio e si imbatte in un impiegato sbalordito dalla sua presenza. «E’ una cosa assurda - ha tuonato -. Vogliamo essere una provincia turistica e non riusciamo a dare accoglienza ai visitatori. Un ufficio del genere non può restare chiuso. Ma da lunedì il problema sarà risolto. Bisogna aprire tutti i giorni, anche la domenica. Non ci si può lamentare di altri se poi non siamo noi a dare il buon esempio». Dopo la sfuriata Satta si è seduto dietro il banco e ha accolto i turisti distribuendo brochure e rispondendo alle loro domande. «Ho parlato francese, ma mi sono concesso anche parole d’inglese e tedesco. E un pò di sardo con gli spagnoli. Tra cui, cinque ragazze che protestavano perché un tassista voleva 50 euro per vedere le spiagge. Un mio amico lì di passaggio ha sentito la storia e le ha portate a Pittulongu. Ovviamente gratis». (al.pi) ------------------------------------------
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| inviato da santateresa il 20/4/2009 alle 0:14 | |
26 marzo 2009
SANTA TERESA. Corsica e Sardegna uniscono le forze per impedire che le due regioni dirimpettaie restino prigioniere dell’isolamento.
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da La Nuova Sardegna GIOVEDÌ, 26 MARZO 2009
di Serena Lullia
Tagli Saremar, patto di ferro con la Corsica
I sindaci di Santa Teresa e Bonifacio sollecitano traghetti più grandi e moderni

SANTA TERESA. Corsica e Sardegna uniscono le forze per impedire che le due regioni dirimpettaie restino prigioniere dell’isolamento. La crociata guidata dalla Provincia per regionalizzare la Saremar e impedire i tagli del personale non riguarda solo la tratta Maddalena-Palau. Le navi che ogni giorno sfidano le Bocche di Bonifacio non sono più in grado di sostenere il traffico di merci e persone. Il sindaco di Santa Teresa, Piero Bardanzellu insieme con il primo cittadino di Bonifacio, Jean Charles Orsucci, chiedono mezzi più grandi e moderni e un potenziamento del numero di corse. Al consiglio provinciale in trasferta per un giorno nell’isola doveva partecipare anche il sindaco corso. La sospensione delle linee per le condizioni del tempo lo hanno lasciato a terra. «Le linee corso-sarde devono essere una delle nostre priorità - ha scritto in una lettera indirizzata al consiglio -. Tocca alle nostre istituzioni trovare gli strumenti per rendere dinamico il traffico marittimo. Questo asse è prioritario per le nostre due regioni e ci impegneremo affinché il porto di Bonifacio sia un vero scalo europeo, da cui parta un traffico in linea con la sua valenza economica e strategica. La città di Bonifacio conta anche sul sostegno della Sardegna per raggiungere questo obiettivo». Orsucci dichiara poi di aver discusso del problema dei trasporti da e per la Corsica anche con la Corsica Ferries. «Il presidente della compagnia - ha aggiunto il primo cittadino - potrebbe essere interessato a coprire questa tratta». Da anni in prima linea per il potenziamento della Santa Teresa-Bonifacio c’è il sindaco Piero Bardanzellu. «Con la Provincia abbiamo ottenuto un risultato importante nell’impedire alla Saremar di cancellare per 40 giorni il servizio - è il suo commento -. La compagnia alza le spalle e dice che non può fare nulla. Certo non ha mai programmato niente e da anni gioca con i tagli delle corse e del personale. La sua strategia è affamare due territori e isolare due regioni. I mercati sardo e corso lavorano in simbiosi. Non ci sono solo comunanza di tradizioni e lingue. E saremo fianco a fianco anche in questa battaglia di libertà». ------------------ |
| inviato da santateresa il 26/3/2009 alle 6:37 | |
14 marzo 2009
SANTA TERESA Gallura Anche la Moby sulla Santa Teresa-Bonifacio La compagnia privata anticipa il via all’inizio delle corse dei traghetti sulle Bocche
| da La Nuova Sardegna SABATO, 14 MARZO 2009
Anche la Moby sulla Santa Teresa-Bonifacio
La compagnia privata anticipa il via all’inizio delle corse dei traghetti sulle Bocche

di SERENA LULLIA SANTA TERESA. La rivolta sulle onde in difesa della linea per Bonifacio anticipa l’inizio della stagione della Moby. Dal 9 aprile fino alla fine dell’estate la “Giraglia” farà la spola con l’isola francese. Sulla strada del mare per la Corsica, scivoleranno il traghetto della Toremar, che sostituirà l’Ichnusa ferma per lavori, e il mezzo Moby. Per il sindaco Piero Bardanzellu un primo importante risultato. Per la Provincia una vittoria a metà. Non sbiadisce infatti l’allarme rosso per i tagli Saremar sulla linea Palau La Maddalena. «Il pericolo dell’isolamento è stato scongiurato. La presenza di un traghetto sostitutivo ad aprile ci tranquillizza - commenta Bardanzellu - Abbiamo saputo che la Moby anticiperà al 9 aprile l’inizio della stagione, anche per dare un migliore servizio in vista delle vacanze pasquali. Sono molti i sardi e i corsi che si imbarcano su quella linea per trascorrere il fine settimana di festa. Avremo tra le 4 e le 5 corse giornaliere. Su quella tratta il servizio pubblico deve essere garantito. Siamo ben contenti che ai traghetti della Saremar si affianchino anche mezzi privati. Ottenendo un traghetto che sostituisca la Ichnusa abbiamo vinto una piccola, ma importante battaglia. Ribadiamo comunque l’esigenza di potenziare il servizio con navi più grandi e moderne». La mobilitazione di sindaci, lavoratori e sindacati, coordinati dalla Provincia, ha evitato il naufragio della linea per Bonifacio per più di 40 giorni. Ma la battaglia è solo all’inizio. «Una soluzione tampone sulla tratta per la Corsica - dichiara il vice presidente della Provincia, Antonio Satta -. Rimane ancora da sciogliere il nodo storico, la linea Palau-La Maddalena. Non è più accettabile che i maddalenini si debbano muovere quando lo impone lo Stato. Quel braccio di mare deve essere considerato come un ponte sull’acqua, su cui i mezzi devono viaggiare per garantire il diritto alla mobilità». Satta ricorda il problema dei tagli alle corse annunciati dal Governo e il rischio licenziamento per decine di lavoratori. «Serve più attenzione verso una isola che ha fatto una scelta epocale per il suo sviluppo, ha detto no ai militati e ha puntato su un futuro da città turistica - aggiunge Satta -. La Maddalena vive una situazione unica che merità attenzione. Non ci si può ricordare della sua insularità solo quando fa comodo. A breve organizzeremo nell’isola un consiglio provinciale aperto sul tema dei trasporti marittimi a cui inviteremo cittadini, lavoratori, sindacati. Il futuro della Maddalena è in cima alle priorità della Provincia». ------------------------ |
| inviato da santateresa il 14/3/2009 alle 10:49 | |
1 febbraio 2009
SANTA TERESA. Un taglio del nastro lungo 12 anni. La struttura della Funtana apre i battenti come centro di aggregazione e casa di accoglienza per disabili mentali.
| da La Nuova Sardegna DOMENICA, 01 FEBBRAIO 2009
Apre il centro per anziani e disabili
Inaugurata la «Funtana»: otto appartamenti per i malati mentali
Anche un servizio di pronta accoglienza per le famiglie disagiate
di Serena Lullia

SANTA TERESA. Un taglio del nastro lungo 12 anni. La struttura della Funtana apre i battenti come centro di aggregazione e casa di accoglienza per disabili mentali. Il primo mattone dell’edificio, inizialmente pensato come residence della terza età, era stato posato nel 1997. L’opera era stata finanziata con un mutuo di oltre un milione di euro. L’amministrazione guidata dal sindaco, Piero Bardanzellu, ha poi deciso per una destinazione mista dello stabile, in collaborazione con i comuni di Arzachena, Palau, Golfo Aranci, La Maddalena, Sant’Antonio e la Asl. Una scelta che è stata accompagnata da un ulteriore finanziamento di 120 mila euro. Nei giorni scorsi la cerimonia di inaugurazione. Dieci i mini appartamenti distribuiti sulle due ali della struttura circondata dal verde. Otto verranno utilizzati per assistere gli ospiti del progetto rivolto ai soggetti con disabilità psichica e sensoriale. I due rimanenti alloggi verranno destinati alla pronta accoglienza. «Un servizio che ci permette di assicurare ospitalità in modo tempestivo a persone che si trovano in uno stato di bisogno e di disagio economico e sociale», spiega l’assessore ai Servizi Sociali, Sandra Careddu. La parte centrale dell’edificio è invece destinata a centro di aggregazione sociale e centro diurno per anziani. Troveranno casa anche le due associazioni di volontariato locali, La Misericordia e la Protezione civile. «L’obiettivo del centro diurno è offrire ai vecchietti un luogo di incontro per la vita di relazione - spiega l’assessore Careddu -. Il nuovo anziano è un soggetto ancora attivo a livello sociale, con una forte incidenza sui consumi e l’economia. La decisione dell’amministrazione di riconvertire la struttura della Funtana, nata dalla sensibilità della precedente amministrazione, da casa alloggio a centro di aggregazione, è legata alla necessità di adattarla alle nuove esigenze. Le scelte in campo sociale sono sempre più orientate ad assistere l’anziano nel suo contesto abitativo e creare occasioni per renderlo protagonista. Lo scopo di questa struttura è favorire, da un lato l’integrazione sociale di quella che sta diventando la percentuale di popolazione più rappresentativa, dall’altro recuperare le capacità resideue della vita di relazione dei soggetti con inabilità psichica e sensoriale». Nella struttura della Funtana verranno create iniziative di svago, oltre ai laboratori artigianali i nonnini potranno dedicarsi al giardinaggio nelle aiuole esterne. Verrà anche attivato il servizo mensa. Gli ospiti del centro saranno coinvolti da subito anche in un’altra iniziativa. Dovranno battezzare il centro che per scelta della giunta è ancora senza nome. --------------------------- |
| inviato da santateresa il 1/2/2009 alle 13:10 | |
30 gennaio 2009
SANTA TERESA DI GALLURA Cresce la richiesta di posti barca, necessario allungare la banchina
| da La Nuova Sardegna VENERDÌ, 30 GENNAIO 2009
Cresce la richiesta di posti barca, necessario allungare la banchina
Il Comune prepara il progetto da sottoporre al giudizio della Regione

di SERENA LULLIA SANTA TERESA. I posti barca con vista sulla Corsica non perdono il loro appeal tra gli amanti del mare. Lo scalo registra numeri da record e ogni giorno decine di diportisti devono rinunciare all’approdo all’interno del fiordo. Per questo il Comune ha elaborato un progetto di ampliamento da sottoporre al severo giudizio della Regione. L’idea è allungare la banchina commerciale di qualche metro. In questo modo lo spazio a mare oggi occupato dalle navi verrebbe destinato agli yacht. «Una soluzione che ci permetterebbe di potenziare i collegamenti con la Corsica - dice il vice sindaco e delegato alla Portualità, Nello Mura - e dare risposte alle crescenti richieste di posti barca». I pontili non sono più sufficienti per soddisfare le richieste. Negli uffici della Silene, la società di gestione del porto, ogni giorno arrivano nuove richieste. Negli ultimi anni anche per maxi yacht. Per molte il rifiuto è inevitabile. «Ci arrivano molte domande per un posto fisso - aggiunge Mura -. Dalla Corsica abbiamo invece tante richieste per le operazioni di varo e alaggio. Al momento ospitiamo soprattutto imbarcazioni di piccola e media grandezza. Ma riceviamo richieste di approdo anche per maxi yacht. Allo stato attuale non siamo in grado di ospitare grandi natanti. Se riuscissimo ad allungare la banchina commerciale in cui oggi attraccano le navi per la Corsica saremo in grado di offrire anche maggiori disponibilità per la portualità turistica». In attesa di dare risposte alla fama di posti barca l’amministrazione rafforza i servizi e ammoderna la struttura. Pronto l’appalto per assegnare i lavori di costruzione del molo frangiflutti e per la ristrutturazione del ponte di legno. «Il 26 gennaio abbiamo ricevuto la determinazione dell’ufficio regionale Lavori pubblici con cui viene dato l’ok all’appalto per il frangiflutti - precisa Nello Mura -. Si conclude un iter cominciato nel 2005, anno nel quale il progetto venne finanziato dalla Regione per 1 milione e 80 mila euro. A rallentare il via ai lavori è stata la burocrazia. Per l’approvazione definitiva il progetto ha dovuto ottenere una lunghissima serie di nulla osta. Siamo pronti anche con l’appalto per riqualificare il ponte di legno, che rischiava di diventare inagibile se non fossimo intervenuti in tempi rapidi». Proseguono invece i lavori per la struttura di supporto al traffico a terra del porto. Il parcheggio multipiano da 250 auto verrà inaugurato prima dell’estate. Le macchine troveranno posto sia al coperto che nel piazzale all’aperto. L’assessore Mura mostra poi con orgoglio i bollini di qualità conquistati negli anni. «Il nostro porto ha la certificazione di qualità 14001 - conclude -. Ha ottenuto la bandiera blu, il riconoscimento ambientale che viene assegnato dalla Foundation for enviromental education. Nei giorni scorsi ha avuto l’ok della Regione anche il piano di gestione per lo smaltimento dei rifiuti». ----------------------------- |
| inviato da santateresa il 30/1/2009 alle 8:3 | |
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